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Voltaire 

Réseau Voltaire - Sommaire hebdomadaire du du 8 au 14 février 2004

Réseau Voltaire.net - pour la liberté d'expression

I principali titoli della settimana del 8 al 14 febbraio 2004
(Su fondo bianco: gli articoli in libero accesso - Su fondo beige: quelli riservati agli abbonati)

FLAGRANTE REATO


"Liberazione" dell'Iraq: più di 10 000 morti civili
L'associazione Iraq Body Count procede ad un conteggio rigoroso delle perdite civili all'epoca dell'attacco dell'Iraq per la Coalizione. Non censisce i decessi che dopo una doppio verifica. Di questo fatto, l'investigazione è ancora molto parziale poiché gli osservatori, reclutati in seno ad associazioni umanitarie, non hanno ancora la possibilità di coprire tutto il paese. Appare tuttavia, nello stato attuale delle ricerche, che le perdite civili sono molto più importanti di quanto si non sia creduto alla fine delle ostilità. Sono superiori a 10 000 morti.
In un conflitto di questo tipo, il numero dei feriti gravi è generalmente quattro volte superiore a quello delle morti. Sarebbe allora di almeno 40 000 civili. Non esiste di conteggio delle perdite militari, ma queste sono stimate dagli osservatori russi ad almeno 30 000 morti e 120 000 feriti gravi. "Liberando" gli iracheni, la Coalizione ne avrebbe ferito dunque o ucciso 200 000.
Davide Kelly non si è suicidato >>>

Israele non difenderà il suo muro davanti al tribunale di L'Aia >>>

Petrolio, business & politica >>>

Panico a Downing Street >>>


FOCUS (gli articoli di attualità a pagamento)
Diplomazia pubblica
Vendere la democrazia di mercato

 Washington interpreta l'opposizione alla sua politica estera come un sintomo della gelosia e della frustrazione delle popolazioni arabe davanti allo Stile di Vita Americano. Constatando l'insuccesso delle sue campagne di comunicazione, ha deciso di aumentare ne i mezzi e di confidarli ad una protetta di James Baker, Margaret Tutwiler. Delle radio e delle televisioni in arabo ed in persiano faranno amare la cultura stato-unienne ai giovani musulmani. Ma può vendersi l'immagine imperiale degli Stati Uniti come una marca di soda?

Rimodellatura dell'opinione pubblica
Le buone ragioni di intervenire in Iran

 Dopo l'invasione dell'Iraq, i falchi rinforzano la pressione sull'Iran e la Siria. L'Ufficio dei piani speciali del Pentagono struttura dei gruppi di opposizione iraniana in esilio intorno al figlio dello scià decaduto ed orchestri una campagna internazionale di propaganda. Anticipando un'eventuale opposizione di Parigi, mette l'accento sulla modellatura dell'opinione pubblica francese. Infine, riabilita i Moujahidins del popolo e tratti il loro riarmo buono che il dipartimento di stato li qualifica di terroristi.

Armamento, business & CIA
L'onorabile Frank Carlucci

 Il padrone del Carlyle Group, Frank Carlucci, è diventato "l'uomo che bisogna incontrare" a Washington. Egli sede, difatti, al consiglio di amministrazione di numerose società ed influisci notevolmente sulla politica estera e di difesa degli Stati Uniti. Di Kinshasa alla Tanzania, passando dal Brasile ed il Portogallo, fu implicato in parecchi colpi di stato. È, oggi ancora, l'alter ego di Donald Rumsfeld con cui divise la sua camera di studente e condusse tutta la sua carriera alla CIA, al Consiglio Nazionale di Sicurezza, al Pentagono e negli affari.
Per Thierry Meyssan

Cerchi di influenza atlantistes in Francia
La faccia nascosta del Fondazione Sant-Simon

 Uscita dei mezzi anti-comunisti della Guerra fredda, il Fondazione Santo-Simon ha riunito discretamente in Francia, negli anni 80 e 90, delle personalità politiche, economiche, culturali e mediatiche. Tra altri membri eminenti: Pierre Rosanvallon, Alain Minc, Francis Mare, Serge July, Laurent Joffrin, Luca Ferry, Alain Finkielkraut, o ancora Christine Ockrent. Membro del Club di L'Aia, una rete internazionale di think-carri armati animati dalla CIA, il Fondazione Santo-Simon ha eclissato gli intellettuali della sinistra no-atlantiste ed imposto una forma di pensiero unico in Francia.
Par Denis Boneau

Complesso militaro-industriale stato-unien
Il Carlyle Group, un affare di iniziati

 Primo gestore mondiale di portafogli, il Carlyle Group riunisce il gratin della politica mondiale. Pilotato dal vecchio segretario al Difesa Frank Carlucci, comprende bene George Bush padre quanto gli Ebbene Laden, George Soros, Mikhail Khodorkovsky o John Maggiore. Si è specializzato nella presa di controllo di società di armamento e di media. Approfittando della presidenza di uno delle sue vecchie cornici, Bush figlio, influisce secondo i suoi interessi sulla politica estera degli Stati Uniti. Consumando ed abusando delle sue relazioni, il gruppo realizza il 30% di ritorno su investimento al rischio di vedersi regolarmente messi in causa negli affari di iniziati e di corruzione.


FOCUS (archivi di più di tre mesi diventati gratuiti)


Economia di guerra
La divisione dei mercati afgano ed iracheno

 Sebbene l'amministrazione Bush tenta di mantenere il più grande segreto sui contratti di ricostruzione assegnata alle imprese stato-uniennes in Afghanistan ed in Iraq, più importanti sono stati identificati. Otto compagnie di cui i dirigenti sono legati al clan Bush o si sono implicati politicamente nello scoppio di queste guerre, hanno ciascuna beneficiato di contratti pubblici di più di 500 milioni di dollari. La parte del leone ritorna a Halliburton/KRB, la società del vicepresidente Dick Cheney.

Saccheggio economico della Russia
Bush, Khodorkovsky & Associati

 Gli Stati Uniti e di numerosi media si sono indignati dell'arresto, il 25 ottobre, dell'uomo più ricco di Russia, Mikhail Khodorkovsky. Gli uni e gli altri hanno omesso di precisare i suoi legami finanziari col famiglia Bush ed i suoi investimenti nella stampa. L'oligarca è in particolare membro del Carlyle Group. Questa potente società di gestione di portafogli è anche Ebbene quella della famiglia Laden.

TRIBUNE LIBERE INTERNAZIONALI
La sintesi dei dibattimenti strategici e l'analisi delle tendenze internazionali per lo studio delle tribune apparse sulla stampa internazionale.

    Il ritiro di Gaza nasconde male le ossessioni del governo Sharon

   Iugoslavia, Afghanistan, Iraq,: promesse non mantenute

   Mangiare? No! I Nord coreani devono leggere Adam Smith!

   Taiwan: verso un nuovi disaccordo Stati Uniti - Europa?

   L'informazione stato-unien è riformabile?


RIFERIMENTI


13 febbraio 1945
Il "terrorismo aereo" su Dresda fa 135 000 morti civili
In Germania, la città di Dresda trabocca da profughi e non è difesa, non avendo né caserme, né installazioni strategiche. Malgrado ciò, nella notte del 13 febbraio 1945, 800 bombardieri alleati scatenano un uragano di fuoco che fa 135 000 morti e distrutto il 80% della città. In 1948, un'inchiesta alleata révèlera che, fin da 1944, il comando aveva deciso di commettere "un'atrocità ad una scala tale, che terrorizzerà i tedeschi e li spingerà a cessare i combattimenti." Lo stesso argomento servirà sei mesi più a Hiroshima e Nagasaki tardi. L'inchiesta conclude che l'azione era "politica e non militare" e non esiterà a qualificare i bombardamenti di Dresda ed Amburgo "di atti terroristici a grande scala." Nessuna responsabile politica o militare non fu inquietato mai.  
 15 febbraio 1898
Gli Stati Uniti rispondono ad un attentato terroristico

12 febbraio 1964
Violenza intra-comunitaria a Cipro

11 febbraio 1979
L'ayatollah Khomeiny proclama la rivoluzione islamica

10 febbraio 1904
Il Giappone diventa il nuovo potere del Pacifico



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Aggiornamento: 24 gennaio, 2004

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