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Strage di Bologna

 


 Crepe nel muro di silenzio
Giulietto Chiesa : « A proposito di 11 settembre di che complotto parliamo? »

 Di Giulietto Chiesa | Rome (Italie) | 8 giugno 2006 | Voltaire, édition internationale | A proposito dell’11 settembre: chi è il complottista? Quello che accetta la versione ufficiale, secondo cui 19 spostati, guidati da un signore che non sa quasi niente di cosa stanno facendo, e che è a 20 mila chilometri di distanza, in una grotta afghana, riescono a realizzare il 75% dei loro obiettivi (tre aerei su quattro) ammazzando circa 3000 persone e mettendo nel panico più totale la prima e unica superpotenza mondiale?

La polemica Chomsky/Blankfort
«I movimenti contro la guerra hanno fallito completamente»

 27 febbraio 2006 | Voltaire, édition internationale | Tel-Aviv e Whashington sono associati in Medio Oriente. Questo è un dato di fatto. Ma l’importanza di questo legame nella politica coloniale di Washington suscita un dibattito nel movimento antimperialista. Secondo il giornalista statunitense ebreo antisionista Jeffrey Blankfort, l’influenza israeliana è un dato centrale nella politica statunitense e il movimento contro la guerra fallisce a causa della sua incapacità a comprendere l’importanza di questa lobby. Sviluppando un approccio radicale su questa questione, giungendo fino a negare la dimensione energetica della guerra all’Iraq, il Sig. Blankford non di meno apre piste interessanti sull’influenza sionista negli Stati Uniti. Riproduciamo qui l’intervista che ha accordato alla giornalista Silvia (...)

Diplomazia
I risvolti nascosti della crisi iraniana

 Paris (France) | 6 febbraio 2006 | Voltaire, édition internationale | Prosegue l’escalation della tensione tra potenze atlantiche ansiose di controllare le ultime riserve di idrocarburi e la Repubblica islamica d’Iran. Sotto pressione britannica, i membri permanenti del Consiglio di sicurezza hanno concordato di ridefinire le relazioni tra l’Agenzia internazionale per l’energia atomica e l’Onu. Questo compromesso dovrebbe facilitare il compito ai sostenitori del confronto armato, tuttavia la Russia e la Cina cercano di guadagnar tempo. In effetti, Vladimir Putin sta per svelare un progetto di grande portata che risolverebbe definitivamente il problema della proliferazione nucleare, fermo restando il diritto legittimo di ogni nazione di disporre dell’energia atomica per scopi civili.

Elezioni palestinesi
Hamas: Chi siamo e per cosa combattiamo

 24 gennaio 2006 | Voltaire, édition internationale | Moshir Al Masri risponde in maniera quanto mai limpida ad una serie di domande che oltre a mettere in luce la drammatica situazione del popolo palestinese, le malefatte e le ancherie dell’ANP e dell’Autorita’ palestinese, espone la linea politica e la strategica di Hamas. Indispensabile dunque per capire il vero significato delle decisive elezioni svoltesi il 25 gennaio. Ci pare particolarmente importante diffonderlo, anche in previsione dell’intensificazione della campagna di satanizzazione di questo movimento e di un intero popolo. Ci auguriamo che tutti quanti hanno a cuore la causa palestinese lo facciano circolare nella rete.

Propaganda
Si deve mandare al rogo Ugo Chavez?

 Di Thierry Meyssan, Cyril Capdevielle | 23 gennaio 2006 | Voltaire, édition internationale | Un’organizzazione di difesa dei diritti dell’uomo, il Centro Simon Wiesenthal, e i quotidiani francesi Libèration e Le Monde hanno sparso voci diffamatorie contro il presidente del Venezuela, Ugo Chavez: egli sarebbe antisemita. Manipolando con evidente malafede una citazione incompleta, tentano di discreditare una personalità politica che si è imposta come punto di riferimento anti-imperialista sia per i movimenti progressisti latino-americani, sia per l’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio.

Axis for Peace 2005
Salim el Hoss: “L’America è democratica all’Interno e dispotica all’esterno”

 17 gennaio 2006 | Voltaire, édition internationale | In un’intervista oncessa a Silvia Cattori ai margini della conferenza Axis for Peace 2005, l’ex primo ministro libanese Salim el Hoss ci fa partecipi della sua inquietudine rispetto al piano israelo-statunitense di “rimodellamento del grande Medioriente”, vale a dire della yugoslavizzazione della regione. Secondo lui, la debolezza dei regimi arabi li rende facili prede dell’America che, benché democratica all’interno, impone il dispotismo nel resto del mondo.

Axis for Peace 2005
Generale Leonid Ivashov : «Il terrorismo internazionale non esiste»

 Di Leonid Ivashov | Bruxelles (Belgique) | 14 gennaio 2006 | Voltaire, édition internationale | Il generale Leonid Ivashov era capo di stato maggiore dell’esercito russo al momento degli attentati dell’11settembre 2001. Avendo vissuto gli avvenimenti dall’interno, egli ce ne fornisce un’analisi molto diversa da quella dei suoi omologhi statunitensi. Come durante il suo intervento alla conferenza Axis for Peace 2005, dove egli spiega che il terrorismo internazionale non esiste e che gli attentati dell’11 settembre sono una messa in scena. Quello che vediamo non è che un terrorismo strumentalizzato dalle grandi potenze e che non esisterebbe senza di esse. Invece di fingere una “guerra mondiale al terrorismo”, egli sostiene che il modo migliore di ridurre gli attentati consente nel ripristino del diritto internazionale e della pacifica cooperazione sia tra gli Stati che tra i loro (...)

Intervista esclusiva
Mordechai Vanunu: “E’ perchè Israele possiede la bomba atomica che può praticare l’apartheid senza timore”

 Di Silvia Cattori | 13 gennaio 2006 | Voltaire, édition internationale | Nel 1986, Mordechai Vanunu, ingegnere presso il centro di Dimona, rivelò al Sunday Times, l’esistenza del programma nucleare militare israeliano. Rapito in Italia dal Mossad subito dopo aver preso contatto con giornalisti britannici e prima che il loro articolo fosse pubblicato, fu processato a porte chiuse (in Israele) e condannato a 18 anni di prigione. Sebbene gli sia vietato di contattare la stampa, ha risposto alle domande di Silvia Cattori che lo ha intervistato per il Réseau Voltaire.

Axis for Peace 2005
Andreas von Bülow : «Innanzi tutto dobbiamo lottare contro la manipolazione»

 Bruxelles (Belgique) | 12 gennaio 2006 | Voltaire, édition internationale | Andreas von Bülow Ex ministro e parlamentare tedesco, Andreas von Bülow ha fatto parte della Commissione parlamentare di controllo sui servizi segreti, dove ha messo in luce il ruolo della CIA in diverse operazioni criminali che colpirono luttuosamente la Germania nel corso della Guerra fredda. Nel suo contributo alla conferenza Axis for Peace 2005, egli analizza i meccanismi in atto della politica imperialista. Parla dettagliatamente, partendo dalla sua esperienza, della collusione tra il crimine organizzato, il traffico di droga e i servizi segreti. Le manipolazioni che emergono da questo studio lo conducono a porre il dibattito sulla questione dell’informazione, che egli afferma essere il terreno privilegiato delle lotte future.

Intervista
Israel Shamir: “L’uguaglianza dei diritti in Palestina/Israele non è un’utopia”

 20 dicembre 2005 | Voltaire, édition internationale | Lo scrittore e giornalista Israel Shamir è una delle personalità israeliane più impegnate contro la definizione ebraica dello stato d’Israele e contro il sistema di aparheid che ne deriva. Ex-portavoce del Mapam (Partito Socialista Israeliano) ed Ex-traduttore del presidente Herzog, Israel Shamir è descritto dai suoi detrattori come “un ebreo che odia se stesso”, e dai suoi sostenitori come “uno dei più grandi intellettuali israeliani”. Risponde alle domande di Silvia Cattori sulla campagna di diffamazione di cui è oggetto e sul modo di combattere il razzismo di stato israeliano.

Edizione speciale - libertà d’espressione
Appello di Mordechai Vanunu

 Tel-Aviv (Israël) | 6 dicembre 2005 | Voltaire, édition internationale | L’Israeliano pacifista Mordechai Vanunu è stato arrestato in Israele il 18 novembre 2005 e messo in guardia a vista, quindi liberato. È stato appena accusato per avere incontrato personalità straniere ed avere accordato molte interviste, di cui a Silvia Cattori per la rete Voltaire. Ci ha appena inviato una lettera aperta che riproduciamo qui.

L’attacco contro il WTC era stato anticipato dalla Rand Corporation
Le previsioni "inimmaginabili" della Rand Corporation

 23 agosto 2005 | Voltaire, édition internationale | Finanziati dalle industrie militari, gli analisti della Rand Corporation richiedono sempre più denaro per i bilanci militari. Secondo loro, lo scenario dell’11 settembre era inimmaginabile e segna una rivoluzione nel terrorismo che richiede crediti illimitati per essere combattuto. Tuttavia, avevano analizzato l’inconcepibile in dettaglio, nel marzo 2001, dinanzi all’accademia dell’aviazione militare US: un attacco aereo contro World Trade Center.

L’Asse di guerra delle civilizzazioni
Vertice storico per sigillare l’alleanza dei guerrieri di Dio

 Paris (France) | 23 agosto 2005 | Voltaire, édition internationale | Il vertice di Gerusalemme, che si è tenuto dal 12 al 14 ottobre 2003 all’hotel King David di Gerusalemme, ha sigillato l’alleanza tra tre gruppi guerrafondai: gli ex sostenitori della guerra fredda a Washington, gli evangelisti fondamentalisti e la mafia russa in Israele. Patrocinati da Richard Perle e dai ministri del governo Sharon, hanno celebrato la "teopolitica" che condurrà all’arrivo della "Gerusalemme celeste" dopo la distruzione dell’islam. Riuniti insieme per la prima volta, hanno fondato un organismo permanente per coordinare la loro politica comune.

L’US Army fallisce nell’elaborazione di una simulazione credibile dell’attentato del Pentagono
11 settembre: scientificamente impossibile

 Paris (France) | 22 agosto 2005 | Voltaire, édition internationale | L’US-Army e il National.science.foundation hanno finanziato una simulazione tridimensionale dell’attentato verificatosi al Pentagono l’11 settembre 2001. Ricercatori di un’équipe pluridisciplinare dell’università di Stato di Purdue (Indiana) hanno prodotto una sequenza 3D il cui realismo apparente attenua l’assenza di immagini video autentiche dell’evento. Questo risultato mediatico, in occasione del 1° anniversario dell’attacco, è stato interpretato dai mass media compiacenti come una prova dell’inconsistenza della polemica che abbiamo sollevato sulle modalità dell’attentato. Purtroppo per loro, dopo sei mesi di ricerche e nonostante l’importanza dei mezzi tecnici ed umani mobilitati, gli scienziati di Purdue non sono stati in grado di stabilire uno scenario conforme alla versione ufficiale e compatibile con gli elementi materiali. Incapaci di spiegare come il presunto aereo avesse potuto colpire soltanto il piano terra ed il primo piano, hanno postulato che esso volava rasente (...)

L’atto fondatore del regime Bush
Rumsfeld conosceva in anticipo i piani dell’11 settembre

 Paris (France) | 18 agosto 2005 | Voltaire, édition internationale | Visionario o organizzatore? A più riprese, il segretario alla Difesa Donald Rumsfeld aveva annunciato gli avvenimenti dell’11 settembre 2001. Due minuti prima del primo impatto a New York, preveniva i suoi visitatori dell’imminenza degli attentati. Appena dopo l’attacco al World Trade Center, annunciava il prossimo bersaglio: il Pentagono.

Siria : un ostacolo imprevisto
Quei missili Strelets che la Russia ha venduto alla Siria

 Di Viktor Litovkine | Moscou (Russie) | 18 agosto 2005 | Voltaire, édition internationale | Durante la sua conferenza stampa del 15 Febbraio 2005, il generale Sharon ha espresso le sue inquietudini a proposito della vendita di missili russi alla Siria. Israele, che continua ad occupare le aziende agricole del sud del Libano e il Golan siriano, teme che queste armi siano in parte destinate al movimento di resistenza Hezbollah, che qualifica «terrorista» e d’altra parte siano utilizzate per respingere Tsahal (esercito ebraico d’occupazione). Secondo Victor Litovkine, analista militare di RIA-Novosti, queste armi non modificheranno l’equilibrio delle forze. Quello che oscura invece i piani di Tel-Aviv e di Washington, è il ritorno di Mosca nella regione, nel momento in cui questi due alleati fanno montare la tensione contro Damasco.

L’amministrazione Bush II
Stephen Adley, consigliere della sicurezza nazionale

 Paris (France) | 18 agosto 2005 | Voltaire, édition internationale | Sconosciuto al grande pubblico, Stephen Hadley ha condotto una brillante carriera all’ombra di Brent Scowcroft e di Condoleezza Rice. Avvocato d’affari condannato per truffa, diviene poi consigliere del primo fabbricante mondiale d’armi, Lockeed Martin. Egli forma il candidato George W. Bush, redige la nuova dottrina nucleare, prepara la creazione del dipartimento di Sicurezza della patria, supervisiona gli ingressi nella NATO e “vende” l’invasione dell’Iraq. Fedele: egli protegge Bush padre dallo scandalo dell’Irangate e Bush figlio dalle menzogne della guerra in Iraq. Se ne trova ricompensato diventando consigliere di sicurezza nazionale.

La Comunità sud-americana delle nazioni
’’L’integrazione latino-americana e’ un’utopia realizzabile"

 Di Gennaro Carotenuto | Paris (France) | 18 agosto 2005 | Voltaire, édition internationale | Mentre dodici stati dell’America latina hanno appena iniziato un processo d’integrazione economica e politica a fine di costituire la Comunità sud-americana delle nazioni, il presidente della Repubblica bolivariana del Venezuela, Hugo Chávez Fria, risponde alle nostre domande. Riavvicinandosi ai sogni del Libertador Simon Bolivar, e rinforzato dall’esperienza cubana, apre fronti multipli contro la dominazione degli Stati-Uniti, nei campi culturali, energetici e finanziari.

Donald Rumsfeld, in preda al dubbio
18 agosto 2005 | Voltaire, édition internationale | Un promemoria di Donald Rumsfeld, esclusivamente destinato ai suoi quattro principali collaboratori, è stato pubblicato da USA Today. Esso manifesta la confusione che regna al Pentagono: nessuno è capace di misurare l’efficacia delle forze armate statunitensi, nessuno sa come agire affinché possano perseguire gli obiettivi politici loro assegnati, nessuno sa a che cosa possa servire la loro potenza. Non essendo stata aperta alcuna indagine per identificare l’origine di questa fuga di notizie, non si può escludere che essa sia stata intenzionalmente organizzata dal Segretario alla Difesa per aprire un dibattito ed imporre le sue scelte. Comunque sia, come ha dichiarato il generale Wesley Clark, questo promemoria testimonia che l’amministrazione Bush non ha alcun piano per il dopo-guerra in Afganistan ed in Iraq, e che ha imbarcato gli Stati Uniti in un’avventura improvvisata. Qui sotto, il testo integrale della nota del segretario alla Difesa Donald Rumsfeld a proposito della (...)

John Bolton, un demolitore all’ONU
18 agosto 2005 | Voltaire, édition internationale |


"La Destabilizzazione del libano e’stata programmata da lunga data"

 Paris (France) | 18 agosto 2005 | Voltaire, édition internationale | Durante un colloquio negli studi del canale Al-Arabiya, Thierry Meyssan ritorna a parlare degli attentati del 11 Settembre 2001, il ruolo di Al Qaïda e la teoria neo-conservatrice del "complotto islamico mondiale". Egli presenta anche la sua analisi sull’assassinio di Rafic Hariri, sulla "rivoluzione dei cedri" e sulle minacce che pesano sull’Iran e sulla Siria, spiegando che per questi ultimi paesi l’operazione è pilotata da David Satterfield del Dipartimento di Stato e da Eliot Abrams del Consiglio Nazionale di Sicurezza. Questa operazione si appoggia per altro ai dispositivi creati dalla CIA per l’US Committee for a Free Lebanon di Ziad Abdelnour.

Il peak oil contro alla rovescia finale

 Di Kjell Aleklett | 18 agosto 2005 | Voltaire, édition internationale | In un discorso pronunciato come dirigente della Halliburton, società venditrice di impianti petroliferi, due anni prima di divenire vicepresidente degli Stati Uniti, Dick Cheney rivelava il suo reale pensiero in materia di politica energetica. Secondo lui, malgrado la scoperta di nuovi giacimenti e di nuove tecnologie di sfruttamento, la produzione mondiale di petrolio era destinata a diventare inferiore alla richiesta. Da quel momento, la conquista delle regioni petrolifere del Golfo arabo-persico diventa un obiettivo strategico degli Stati Uniti. Rivedendo questi propositi, il professore Kjell Aleklett dell’università di Uppsala ha analizzato l’entità della crisi energetica.

La tentazione moldava

 Di Margareta Donos-Stroot avec la rédaction du Réseau Voltaire | Paris (France) | 18 agosto 2005 | Voltaire, édition internationale | Tutto è pronto a Chisinau per una “rivoluzione arancione” in occasione delle elezioni legislative il prossimo 7 Marzo. Non è chiaro, però, in cosa i democratici cristiani di Yuri Rosca potrebbero rappresentare una rottura con l’attuale governo comunista di Vladimir Vorovin. Quest’ultimo è infatti approdato da tempo al liberalismo ad agli interessi statunitensi. “Ancor di più al Summit di Bratislava, Vladimir Putin dovrà far capire a G. W. Bush che egli non può abusare con i simboli e che egli tiene nelle sue mani la carta della Transnistria.”

La propagazione della mara salvatruca

 Di Gaston Pardo | Mexico (Mexique) | 18 agosto 2005 | Voltaire, édition internationale |


Liberta’ d’informazione contro liberta’ d’espressione

 Di Raphaël Meyssan | Paris (France) | 18 agosto 2005 | Voltaire, édition internationale | Vista idealmente come un contropotere, la stampa viene accusata di non fare il suo lavoro critico e di creare approvazione attorno al potere. La critica tradizionale dei mass-media vede in tutto ciò la conseguenza del dominio di alcuni gruppi economici. Ma possiamo pensare che il punto d’arresto vada ben oltre: esso va ricercato nella nozione stessa di «informazione». Questo termine, ormai correntemente utilizzato, esprime, infatti, un punto di vista filosofico e un modo di stare al mondo. L’ideologia dell’informazione è diventata lo strumento del beneplacito e dell’assoggettamento delle popolazioni.

Il think-tank dei liberali
Il cato institute, l’anarchismo visto dalle multinazionali

 Paris (France) | 18 agosto 2005 | Voltaire, édition internationale | Prodotto ibrido della rivoluzione hippie del ’68 e delle teorie reazionarie di Friedrich von Hayek, il Cato Institute è passato dalla promozione della libertà sessuale e dalla liberalizzazione della marijuana, alla difesa degli interessi delle multinazionali nei confronti degli ecologisti. In particolare si è concentrato sulla distruzione dello Stato sociale e, soprattutto, sulla privatizzazione completa delle pensioni. Uno dei suoi responsabili, il vecchio ministro fascista cileno Jose Pinera,ha ispirato la riforma assunta da Gorge W. Bush come obiettivo primario del suo secondo mandato.

Il ministro israeliano che ispira la politica estera degli Stati Uniti
Natan Sharansky ideologo della democratizzazione forzata

 Paris (France) | 18 agosto 2005 | Voltaire, édition internationale | Il presidente Bush ormai lo riconosce pubblicamente, i suoi discorsi di politica estera sono ispirati dagli slogan del vice primo ministro israeliano, Natan Sharansky. Vecchia spia degli USA in URSS, diventato leader dell’estrema destra in seno al Likud, questo uomo dalle molte facce ha inventato la retorica del colonialismo moderno: dalla Palestina e dall’Iraq alla Russia, bisogna democratizzare “con la punta del fucile”. E’ anche l’artefice delle campagne internazionali che accusano la Francia e il Belgio di antisemitismo.

Intervista con il presidente costituzionale di Haiti
Jean-Bertrand Aristide, un anno dopo

 Di Claude Ribbe | Paris (France) | 18 agosto 2005 | Voltaire, édition internationale | Mentre numerose manifestazioni invadono le strade di Port-au-prince per reclamare il suo ritorno, il presidente eletto Jean-Bertrand Aristide ha accordato un’eccezionale intervista allo scrittore Claude Ribbe, di cui pubblichiamo il testo integrale ed il video Aristide è stato rapito, il 29 Febbraio 2004, dalle forze speciali statunitensi dopo essere stato minacciato da alcuni emissari francesi. Dapprima detenuto nella RCA, è attualmente in esilio in Sudafrica. 67 Stati dell’Africa e dei Caraibi lo riconoscono attualmente come il solo dirigente legittimo di Haiti e denunciano il governo fantoccio di Gérard Latortue.

La preparazione della "rivoluzione dei cedri"
I piani del comitato americano per un libano libero

 Paris (France) | 18 agosto 2005 | Voltaire, édition internationale | Da otto anni a questa parte, il Comitato Statunitense per un Libano libero ha pazientemente elaborato un dossier mediatico e giuridico che ha portato alla situazione attuale. Il Comitato, legato ai falangisti, filo-israeliano e filo-statunitense, ha organizzato l’attacco della Siria e manipolato l’assassinio dell’ex primo ministro Rafik Hariri. E’ riuscito ad intossicare l’opinione pubblica internazionale e a far credere che i responsabili di questo attentato siano i ba’asisti. Fino a quando ieri, un milione e mezzo di Libanesi manifestano contro l’ingerenza degli Stati Uniti ed in sostegno della Siria.

L’amministrazione Bush II
Gordon England, un mercante di cannoni al pentagono

 Paris (France) | 18 agosto 2005 | Voltaire, édition internationale | Il nuovo “numero 2” del Pentagono, Gordon R. England, non è un ideologo come il suo predecessore Paul Wolfowitz, ma un uomo d’affari. Ha ristrutturato e re-indirizzato la General Dynamics, vittima del disarmo nei primi anni ‘90, e ne ha fatto il 4° fornitore delle forze armate statunitensi. Dovrebbe spingere gli interessi dell’impresa, in occasione della prossima guerra, a sfavore della Raytheon e della Northrop Grumman. Più che mai, il complesso militare-industriale impone la sua politica a Washington.

Quando Reporters sans frontieres copre la CIA

 Di Thierry Meyssan | Paris (France) | 18 agosto 2005 | Voltaire, édition internationale | Reporters sans frontières gode, in Francia, di un onorevole reputazione, mentre i media latino americani l’accusano di essere assoldato dalla NED/CIA. L’associazione raccoglie più di 2 milioni di euro all’anno grazie al pubblico francese che contribuisce economicamente ad aiutare i giornalisti oppressi nel mondo. In realtà, solo il 7% del budget totale di RSF è destinato alla sua missione principale. La vera attività dell’associazione, da quando ha firmato un contratto con la fucina d’Otto Reich, si è trasformata in lotta ai regimi progressisti latino-americani (Cuba, Haïti, Venezuela).

La jamestown foundation, un’agenzia stampa su misura

 Paris (France) | 18 agosto 2005 | Voltaire, édition internationale | Creata dalla CIA per mettere in scena le fughe comuniste dell’epoca di Reagan, la Jamestown Foundation ha ripreso l’attività sotto l’amministrazione Bush. Da allora, esce con dei bollettini specializzati, che servono da riferimento ai think tanks di Washington. Universitari e giornalisti si impegnano a descrivere un mondo fantasmagorico la cui ostilità giustifica da sé l’imperialismo statunitense.

115 Atlantisti contro la Russia

 Di Thierry Meyssan | Paris (France) | 18 agosto 2005 | Voltaire, édition internationale | La tragedia di Beslan ha dato luogo nella stampa occidentale, da settembre 2004, ad un’intensa campagna di propaganda mirante ad accreditare l’idea che la Russia sia ridiventata un paese totalitario. Un manifesto che riprende questa retorica sotto forma di lettera aperta è stato pubblicato a ottobre 2004 da tutta la stampa occidentale. I suoi firmatari vi sviluppano un discorso che ricorda quello di Ronald Reagan in merito all’“impero del male” sovietico. Con la loro voce, riflettono la volontà dei neo-conservatori di Washington di destabilizzare un paese diventato il primo produttore mondiale di petrolio.

Gli Stati Uniti si stanno logorando dall’interno
Si accentua la caduta del dollaro

 Di Ernesto Carmona | Santiago (Chili) | 12 agosto 2005 | Voltaire, édition internationale | Se l’abbassamento del dollaro non intacca l’economia degli Stati Uniti, che stampano dollari più del necessario, senza alcun rapporto con la loro produzione interna, ne’ considerazione del loro debito pubblico, questo non vale per i paesi “dollarizzati” dell’America Latina. Perciò, è nella più grande discrezione che uno Stato come il Cile ha deciso di emanare i suoi buoni del Tesoro in euro, o che Cuba abbia deciso di convertire integralmente la sua moneta di cambio in euro. Inesorabilmente, il dollaro cessa di essere la moneta di riferimento mondiale.

 

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